Calcio, Valdiano. Il tecnico Vincenzo Criscuolo riconfermato in panchina

Dopo qualche settimana di meritato riposo in casa Valdiano la macchina si è rimessa in moto e con in testa il direttore generale Gianrocco Vertucci, affiancato dal segretario Carmine Di Gruccio, sono state avviate le prime mosse per allestire un team in grado di recitare un ruolo da protagonista nella prossima stagione di Eccellenza che per il sodalizio azulgrana è la quarta consecutiva.

Confermato alla guida tecnica Vincenzo Criscuolo, manca solo la firma dell’allenatore di Angri, ma appare una formalità, come del resto lo staff tecnico che lo ha affiancato nella rimonta che ha consentito alla squadra cara al patron Carmine Cardinale di centrare la salvezza nello scorso torneo, l’attenzione dei dirigenti in questi giorni è indirizzata verso la riconferma di buona parte del gruppo dei calciatori come indicato dallo stesso trainer:“Si cercherà di ripartire dalla stessa base che ha fatto bene nello scorso torneo”. E per questo si susseguono a ritmo incessante gli incontri con il procuratore di diversi calciatori, Giovanni Piemonte, per addivenire ad una soluzione in tempi rapidi ed eventualmente operare le scelte diverse.

Intanto una data è già certa quella del ritiro precampionato: si riprende a correre lunedì 24 luglio, al momento non è stata comunicata la sede, al vaglio ci sono 2 o 3 soluzioni, la riconferma di Monte San Giacomo, Sant’Arsenio o Sala Consilina, che secondo le intenzioni dei dirigenti valdianesi potrebbe essere anche la location per gli incontri casalinghi nella prossima annata calcistica. Per quest’ultima però, si attende la risposta del primo cittadino salese Francesco Cavallone, in quanto l’impianto che è stato ristrutturato ancora necessita di alcuni ritocchi: la recinzione e la messa in sicurezza della tribuna. La questione dovrebbe chiarirsi a fine mese.

Intanto a metà settimana è fissato una stage sotto lo sguardo del tecnico Criscuolo per scegliere juniores nati nel 2000 da inserire in prima squadra.

– Gerardo Lobosco –

Calcio. La Pollese ottiene la salvezza in prima categoria con una goleada al San Vito Sapri

Pollese e San Vito Sapri a distanza di un anno si ritrovano a giocarsi la permanenza in prima categoria attraverso i play out e se nella passata stagione ad avere la meglio fu la formazione del Golfo di Policastro, condannando i gialloverdi, poi ripescati l’estate scorsa, questa volta in una sorta di nemesi sportiva ad avere la meglio ed in modo netto sono stati i ragazzi di Polla, guidati in panchina dal tecnico Augusto Gentile.

Il tecnico Gentile ha da subito puntato su tanti giovani di belle speranze e su un paio di uomini esperti come Trezza e Sarno, i quali hanno fatto da chioccia al resto del gruppo.

La permanenza in prima categoria per la Pollese è meritata, ed è arrivata al termine di una lunga stagione che si è chiusa con un risultato roboante (7-1) ai danni del team saprese, sceso in campo consapevole del destino che l’attendeva a conclusione di un annus Horribilis e da dimenticare al più presto.

Una vittoria quella della Pollese mai stata in dubbio e che si è aperta con la rete di Gianmichele Trezza, il quale nel corso della prima frazione si è ripetuto con un altro sigillo. Poi è salito in cattedra il promettente D’Orilia, che ha griffato una tripletta, mentre ha chiuso la goleada l’ex Valdiano Peccheneda, per lui altre due reti.

Alla fine i dirigenti pollesi, con in testa il presidente Gerardo Sabbatella e il segretario Alfonso Amoroso, hanno tirato un sospiro di sollievo per il risultato ottenuto che premia la linea verde scelta dal club gialloverde.

Ora – fa sapere il presidente Sabbatella – il primo obiettivo per prepararci alla nuova stagione è quello del cambio di denominazione (ufficialmente la società si chiama Fipe) riportando in vita la gloriosa denominazione di Pollese. Per il resto continueremo su questa strada avviata ovvero valorizzare i giovani prodotti in casa. Un plauso va a tutti i ragazzi e al tecnico Augusto Gentile, che ha contribuito all’ottenimento di questo traguardo con un gruppo di giovani alla loro prima esperienza in questo torneo. Nel prossimo anno proveremo a fare meglio e sono certo che ci riusciremo”.

– Gerardo Lobosco –

Calcio. La bella favola dei Black Lions conclusa con la promozione in seconda categoria

Di certo non aveva la stessa importanza della finale di Champions, ma lo spareggio per accedere al campionato di seconda categoria andato in scena al “San Giovanni” di Sassano tra la squadra di casa Real Sassano “Pierino Paciello” e i Black Lions ha richiamato il pubblico delle grandi occasioni. Una presenza così massiccia sugli spalti salutata con grande favore dal delegato provinciale della FIGC Enzo Faccenda, il quale ha sottolineato:“Tanti spettatori per una gara di terza categoria fanno invidia anche a categorie più prestigiose e questa gara è uno spot per il nostro movimento di base”.

A testimoniare la valenza della contesa anche il fatto che il match sia stato giocato con il pallone ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti messo a disposizione dalla delegazione di Sala Consilina. Una partita che non ha deluso le attese dei tanti spettatori presenti e che è rimasta sul filo dell’equilibrio per oltre un’ora fino a quando i Balck Lions sono riusciti a sbloccare la contesa. Una rete che alla fine è risultata decisiva e ha dato ai leoni di Sicignano la promozione nel torneo superiore.

Un risultato che se da un lato ha fatto gioire l’insolita formazione composta per intero da migranti sbarcati sulle coste salernitane, in attesa di richiesta di asilo, dall’altro ha lasciato l’amaro in bocca alla formazione del presidente Michele Di Sisti, che dopo anni nel calcio amatoriale con la squadra over 40 sperava di centrare al primo colpo la promozione in seconda, invece ad avere la meglio sono stati i giovani di colore che ottimamente guidati dal tecnico Domenico Rosolia, hanno staccato il pass per il torneo superiore per la gioia del vero ispiratore di questa squadra il parroco Don Vincenzo Federico (assente per una missione all’estero) e del presidente Massimiliano Paglino (“Un successo che ci gratifica per gli sforzi fatti e che i ragazzi hanno meritato di centrare. Ora pensiamo a goderci questo successo pronti a tuffarci nella nuova categoria”).

Soddisfatto e raggiante l’allenatore Rosolia:“Abbiamo fallito la promozione diretta dopo aver perso due elementi di grande spessore ma ci siamo rifatti nei play off consapevoli che avevamo a disposizione solo la vittoria. Con questo organico siamo pronti anche per la seconda categoria anche se ritengo che al gruppo si aggiungeranno nuovi elementi. Ora festeggiamo insieme a tutti, anche ai tifosi che ci hanno seguito per l’intera stagione”.

Questa dei Black Lions che centrano la promozione è la storia a lieto fine di una iniziativa di grande valenza sociale e di integrazione di tanti giovani che fuggono da guerre e povertà in cerca di fortuna in Italia e in Europa, che ha visto non solo la Chiesa in prima linea attraverso la Caritas, ma anche la Federcalcio con la delegazione provinciale di Salerno che ha recitato un ruolo importante e fondamentale per la riuscita di questo progetto che punta all’integrazione e al rifiuto di ogni forma di razzismo sempre più strisciante e presente negli ultimi tempi.

– Gerardo Lobosco –

Calcio. Le belle storie dei Black Lions e del Real Sassano “Pierino Paciello”

Lo stesso sentimento accomuna due squadre del Vallo di Diano nell’ultima domenica di maggio: la delusione e l’amarezza per non aver centrato i propri obiettivi.

Il Sassano del presidente Domenico Ricciardone, in prima categoria, e il Pro Atena del giovane patron Pierpaolo Cimino, sono uscite entrambe scottate nell’ultimo assalto alla conquista del torneo superiore. Per il team del tecnico Cammarano, il compito appariva molto difficile, considerato che partiva da una condizione complessa che doveva prevedere almeno due imprescindibili condizioni: la vittoria in trasferta sul campo del New Massa, che comunque non è arrivata, e l’altra ancora più improbabile, evitare il cosiddetto “Biscotto” tra Real Palomonte e Gregoriana che, con il pareggio, si sarebbero assicurate entrambe la promozione diretta senza ulteriori code.

Alla fine, come era largamente prevedibile, questo è accaduto e per il Sassano, che tra l’altro non ha neanche vinto, non è rimasto che accontentarsi di un inutile terzo posto, che la taglia fuori dai giochi.

Il piazzamento può rivelarsi utile nel caso in cui la società di Ricciardone, come appare probabile, dovesse richiedere il ripescaggio al torneo di Promozione. Discorso diverso, ma per certi aspetti analogo, è quello vissuto dal Pro Atena che, per il secondo anno consecutivo, si vede sbarrata la strada all’accesso alla Prima Categoria, dopo aver perso la finale Play off.

Dopo aver dovuto ingoiare il boccone amaro nella passata stagione davanti ai tifosi di casa, questa volta la sconfitta è arrivata in trasferta sul campo dell’Atletico Pisciotta, che così brinda alla promozione, invece, ai ragazzi del tecnico Antonio Romano, restano soltanto gli applausi per un campionato disputato tra molte difficoltà sempre nella parte alta.

A questo punto, al Pro Atena non resta che riprovarci nella prossima annata, magari con esito diverso.

Nella domenica dei rimpianti e delle amarezze, le note liete arrivano da due squadre di Terza Categoria, che riconciliano con lo spirito vero dello sport e sono le storie del Real Sassano “Pierino Paciello”, come tiene a sottolineare il presidente Michele Di Sisti, che con una squadra abbondantemente over 40, si gioca la clamorosa promozione nel torneo superiore con i Black Lions, altro team davvero singolare ed unico nel suo genere, essendo formato interamente da rifugiati e da ragazzi in attesa di richiesta di asilo, e fortemente voluto dal parroco don Vincenzo Federico, da sempre vicino a questi emigrati.

A giudicare dai risultati il bilancio è ampiamente positivo, considerato che, al primo tentativo, “I Leoni di Sicignano” sono giunti terzi nella regular season e contendono al Real Sassano “Pierino Paciello” il salto in seconda categoria. Questa la bella pagina che a noi piace segnalare.

Il calcio come mezzo di integrazione. La finale si gioca domenica alle ore 18. Mercoledì la scelta della sede su cui giocare la finale: Casalbuono o Sassano.

Gerardo Lobosco –

Calcio. Dopo il Futsal si brinda ancora alla promozione:il Real Pertosa vola in seconda categoria

Davvero un anno da scrivere negli annali dello sport per Pertosa, piccolo centro con meno di 700 abitanti finora noto per le sue splendide Grotte, ma da qualche giorno anche per le imprese compiute dalle due squadre impegnate nel calcio a 5 e nel calcio. Dopo la sorprendente promozione in serie C2 ottenuta dalla squadra di Futsal che ha staccato il pass dopo aver trionfato nei play off, nello scorso weekend è toccato alla squadra di calcio impegnata nel campionato di Terza categoria che proprio sul filo di lana ha operato il clamoroso sorpasso ai danni dei Black Lion (formazione composta da calciatori immigrati in attesa dello status di rifugiati, ndc.) e del Real Sassano, centrando al primo colpo la storica promozione nel campionato di seconda categoria.

E’ la prima volta che questo accade nel piccolo centro valdianese e viene salutato con grande soddisfazione dal giovane presidente-allenatore Vittorio Isoldi:“Dopo cinque anni di assenza abbiamo deciso di riportare il calcio a Pertosa costituendo questo sodalizio, anche se purtroppo a causa dell’inagibilità dell’impianto abbiamo dovuto giocare le gare ufficiali a Caggiano e tenere gli allenamenti ad Auletta, e per questo il successo è ancora più bello, poi se associato a quello ottenuto dai cugini del calcio a 5 mi rende particolarmente soddisfatto”.

Ma a guardare i nomi della rosa la promozione poteva essere messa in cantiere e lo conferma lo stesso Isoldi: “Anche grazie alla presenza di elementi che hanno militato in eccellenza e promozione come Mattia Coronato, Antonio Criscito e Pasquale Barba, senza dimenticare l’esperto Nico Langone e il portiere Massimo De Paola, avevamo messo nel mirino la promozione, poi averla ottenuta all’ultima giornata con la vittoria arrivata in pieno recupero sul campo del Nadir Oliveto Citra, che ci ha permesso di compiere il sorpasso a spese dei Black Lions, ha fatto assumere all’impresa contorni ancora più belli. Ora pensiamo al debutto in seconda categoria dove speriamo di recitare un ruolo da protagonisti, ma molto dipende dalla conferma dei nostri big e non sarà facile trattenerli visto che sono nel mirino di club di categorie superiore come è giusto che sia. Per il momento ci godiamo questa promozione, con l’auspicio di poter tornare a giocare nell’impianto di Pertosa”.

Questa la rosa del Real Pertosa: Massimo De Paola, Manuel Addesso, Michele Adesso, Pasquale Barba, Francesco Boninfante, Francesco Cafaro, Mario Cancro, Vittorio Casella, Pietro Cavallo, Alessandro Coletta, Filippo Coronato, Gianmichele Coronato, Mattia Coronato, Antonio Criscito, Domenico Cupo, Dumbia Daoda, Domenico Di Satsio, Nico Langone, Antonio Lupo, Gerardo Lupo, Giuseppe Lupo, Pasquale Lupo, Vincenzo Manzione, Antonio Panzella. Allenatore Vittorio Isoldi.

– Gerardo Lobosco –

Calcio. Valdiano, il patron Carmine Cardinale: “Dopo la salvezza l’obiettivo è la serie D”

Con un elegante conviviale a Teggiano si è chiusa la stagione del Valdiano, protagonista di una vera impresa sportiva nel massimo torneo regionale di eccellenza.

Per concludere nel migliore dei modi l’annata agonista, culminata con la conquista della permanenza nel prestigioso campionato, i dirigenti, con in testa il patron Carmine Cardinale, hanno invitato tutti i componenti del club per festeggiare il traguardo centrato.

La serata di festa è stata anche l’occasione per indicare la strada per il futuro che vedrà il Valdiano presentarsi per il quarto anno di seguito nel torneo di eccellenza (mai nessuna squadra del comprensorio dianese, da quando è stato istituito il campionato, ha avuto una frequentazione così continua, ndc).

Chi era a caccia di notizie non è rimasto deluso: infatti, dopo i convenevoli di rito, il numero uno del club, Carmine Cardinale, non solo si è complimentato con il gruppo per il risultato che quasi a metà stagione appariva molto difficile da centrare, ma ha anche detto senza mezzi termini che la squadra che affronterà la prossima stagione sarà ulteriormente rafforzata per poter lottare per il salto di categoria ed essere una protagonista di primo piano.

“Era un peccato perdere la categoria, essere riusciti a conservarla grazie al lavoro del tecnico Criscuolo e dei calciatori che hanno sposato la causa e dei dirigenti che non si sono abbattuti dopo l’inizio choc dimostra che c’è voglia di far proseguire il progetto nato nel 2007 – dichiara Cardinale – Sventato il pericolo retrocessione, ritengo che sia giunto il momento di cominciare a pensare anche a qualcosa di più importante e cercare di lottare per la parte alta della classifica e magari ridare al territorio la serie D che manca da quasi trenta anni, ovvero da quando ci fu l’uscita di scena dello storico Valdiano ’85”.

Poi il patron del club azulgrana parla dell’aspetto tecnico. “E’ nostra intenzione progettare il futuro partendo da Criscuolo, con il quale ci siamo trovati bene – continua – nei prossimi giorni dovrebbe essere formalizzata l’intesa, ma non credo ci siano problemi, ma di quest’aspetto se ne occuperanno il direttore generale Gianrocco Vertucci e i tre DS Carmine Di Gruccio, Biagio Langone e Pierangelo Trezza”.

Sulla stessa lunghezza d’onda di Carmine Cardinale, anche il presidente Cono Dino Di Candia, che crede fortemente nel progetto ed è già al lavoro per cercare di allargare la compagine societaria. “Arrivare alla serie D è nelle corde della società che, però, necessariamente deve trovare il consenso del territorio – afferma Di Candia – in queste settimane i nostri sforzi saranno concentrati in questa direzione”.

Il grande protagonista della salvezza, il tecnico Vincenzo Criscuolo, tra l’altro premiato dalla trasmissione sportiva 105 Sport come allenatore dell’anno 2016/17, anche se non si sbilancia, appare intenzionato a proseguire il discorso avviato con il Valdiano. “Mi sono trovato bene con una società solida e ritengo che ci siano tutti i presupposti per continuare a lavorare ed avviare un progetto di grande respiro – afferma – A breve ci sarà l’incontro definitivo”.

La serata conviviale alla quale hanno partecipato tutti i calciatori e i dirigenti si è chiusa con il taglio della torta offerta dalla pasticceria “Peccati di Gola”, che riportava il logo dell’Asd Valdiano e la scritta Salvezza. Complimenti a tutti.

– Gerardo Lobosco –

 

Calcio a 5. L’ASD Pertosa ritrova la C2 dopo 8 anni

Il Vallo di Diano, anche per la prossima stagione, avrà una sua rappresentante nel campionato di serie C2 di calcio a 5.

Dopo la retrocessione della Caggianese toccherà al team che rappresenta le famose Grotte portare in alto il nome del comprensorio dianese.

Dopo otto anni l’ASD Pertosa Calcio a 5 ritrova la serie C2 e lo fa al termine di una lunga stagione che ha visto la squadra giallonera chiudere la stagione regolare al terzo posto e passare attraverso la coda dei play off per centrare l’ambito traguardo.

Dopo il successo ottenuto sul campo amico contro l’Eol Eboli, gara tiratissima e vinta solo dopo i tempi supplementari, c’era da superare il difficile ostacolo in trasferta sul campo del Green Park Olevano, dove a disposizione dei ragazzi del presidente Manisera e del tecnico Di Donna c’era a disposizione un solo risultato: la vittoria. E successo è stato nel senso letterale della parola in quanto il Pertosa si è preso il lusso di infliggere una severa lezione alla squadra di casa andando a vincere 7-1.

Una goleada firmata dal capitano Pino Barone, autore di una tripletta, due le reti siglate da Franco Chirichella, ed una marcatura a testa per i fratelli Pessolani, Rosario e Angelo.

Siamo riusciti a centrare la promozione nel modo più difficile – dice soddisfatto il presidente Ciro Manisera – e per questo sono molto contento, nel corso della stagione abbiamo a lungo guidato il girone prima di lasciare il passo al Belloverdere e anche alla squadra di Olevano, per cui siamo partiti nelle condizioni peggiori nella griglia play off, ma quest’affermazione mi gratifica e va a premiare gli sforzi compiuti da tutti. Ora godiamoci questa promozione abbiamo in cantiere una festa e solo dopo poi potremo pensare ad affrontare la serie C2. Un campionato molto impegnativo per cui dovremo arrivarci bene. Un ringraziamento al vice presidente Mario Morrone, che è stato sempre vicino alla squadra anche nei momenti più difficili. Tra qualche cominceremo settimana penseremo al futuro”.

Ora è il momento di festeggiare e brindare alla C2.

Questa la rosa della squadra: Antinitalo Arpaia, i fratelli Angelo e Rosario Pessolani, Ernesto Baldi, Angelo Spinelli, Giuseppe Barone, Luigi Di Donna, Giuseppe Detta, Francesco Di Giuseppe, Francesco Chirichella, Giovanni Laino. Presidente Ciro Manisera, vicepresidente Mario Morrone.

– Gerardo Lobosco –